LA SCUOLA (quella tradizionale) NON BASTA

BBE è la risposta ad un sacco di domande, in particolare,  una delle domande che ci siamo posti è: quali sono le competenze che i nostri figli dovranno acquisire per avere successo nel lavoro e nella vita?

È indubbio che la società di oggi offre molte opportunità di comunicazione, condivisione, informazione in real time. Questo ha i suoi pro, ma anche i suoi contro: è difficile pianificare progetti a lungo termine ed anche il concetto di lavoro che duri uguale a se stesso nel tempo è quasi superato. A tutto ciò si aggiunge il fatto che la vita reale di tutti noi è affiancata sempre di più da una vita virtuale, sia nel lavoro sia nelle relazioni personali.

A questo punto…la scuola non basta! Si rende necessaria una formazione che sviluppi la capacità di essere all’altezza di queste sollecitazioni e quindi integrare nel processo scolastico di insegnamento–apprendimento lo sviluppo di competenze quali consapevolezza, iniziativa, indipendenza, creatività, interazione e dialogo, confronto con gli altri. Si tratta di qualità che di certo non trovano spazio di sviluppo nella scuola trasmissiva del “programma” da svolgere, ma che sono di certo qualità fondamentali per stare al passo con i tempi e raggiungere il successo.

Cosa può fare la scuola? Sviluppare la “didattica per competenze” affinchè la discontinuità tra sapere scolastico e sapere reale si dissolva. Esempi pratici «la scuola richiede prestazioni individuali, mentre il lavoro mentale all’esterno è spesso condiviso socialmente». «la scuola coltiva il pensiero simbolico, mentre fuori della scuola la mente è sempre direttamente alle prese con oggetti e situazioni». «a scuola si insegnano capacità e conoscenze generali, mentre nelle attività esterne dominano competenze specifiche, legate alla situazione»

Aiuto! No…la BBE non sarà una scuola così…la nostra didattica crede fortemente sul coinvolgimento attivo degli alunni, che dovranno mettere realmente le mani in pasta in ciò che fanno,dovranno essere curiosi e percepire lo studio come una necessità, non come un obbligo. L’apprendimento si dovrà necessariamente estendere anywhere and anytime e gli studenti saranno protagonisti delle attività che svolgeranno sia dentro che fuori della scuola.

È questo ciò in cui noi di BBE crediamo: crediamo in una scuola che sviluppi la competenza di “imparare ad imparare”, perché questa è la vera competenza da sviluppare, forse più di ogni altra, per formare professionalità capaci di auto aggiornarsi e ricercare, desiderose di conoscere, durante tutta la vita.

Perché oggi, purtroppo, la scuola in Italia, non è così. Quindi non basta.

Occorre prendere atto che le necessità formative per i ragazzi dei nostri tempi sono molto cambiate rispetto al passato, anche recente. Il mondo cambia di continuo, e la scuola, che forma le nuove generazioni…deve essere UN PASSO AVANTI a questi cambiamenti. Spesso, invece, è centinaia di passi indietro.

La scuola deve necessariamente essere chiamata a divenire una comunità vivibile, sostenibile, accogliente, inclusiva, nella quale si collabori tra pari e nella quale la cooperazione costruttiva avvenga tra studenti e studenti, tra docenti e tra docenti e studenti. È necessario che a scuola si formino reti sociali e che i ragazzi imparino a divenire cittadini responsabili e consapevoli, capaci di informarsi e di comunicare, capaci di lavorare insieme agli altri; capaci di risolvere i problemi e superare le difficoltà. Capaci di stare al passo con il mondo che cambia.

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