Bilinguismo in asilo nido: perchè è importante!

Un estratto della tesi di Laurea di Alice Spolti, educatrice dell’Asilo Nido a Monza (Biassono) di BBE Brianza Bilingual Education

Crescere fin dall’asilo nido in un ambiente multilingue durante la prima infanzia non significa soltanto apprendere un’altra lingua, significa anche migliorare le proprie capacità comunicative, significa favorire lo sviluppo di competenze sociali: gli individui bilingue, infatti, sono più attenti ad osservare la comunicazione tra persone e i comportamenti che seguono in base all’utilizzo di una lingua piuttosto che un’altra. Queste importanti esperienze socio-linguistiche potrebbero affinare le abilità dei bambini a capire meglio gli altri e a comunicare con gli altri.

“Essere bilingui significa sapere da dove si viene per sapere dove si va”
MARIAMA, franco-peul

Questa importante asserzione costituisce la filosofia concettuale sposata dall’asilo nido BBE (Biassono  – Monza ) e che trova forte radicamento e supporto dalle ricerche ed evidenze accademiche internazionali in tema di bilinguismo.

Un esempio è costituito da uno studio della Georgetown University (Washinton D.C) datato 16 Luglio 2015, che mostra scientificamente come il cervello delle persone bilingui possieda una maggiore quantità di materia grigia, concentrata soprattutto nella zona celebrale che controlla le capacità cognitive quali il problem solving e la modulazione della propria attenzione. Perché questo accade? Il motivo è insito nell’evidenza che l’individuo bilingue necessita di un maggiore controllo cognitivo per l’utilizzo di due diverse lingue: l’aumento della materia grigia è la conseguenza dell’apprendere due lingue nella stessa modalità.

La McGill University ha invece prodotto evidenza empirica per la quale il cervello continua a ricordare per tutta la vita le lingue che ha ascoltato nella primissima infanzia. I bambini che crescono bilingue sono più “smart” dei loro coetanei, già dai primissimi mesi di vita, nei quali, infatti, il loro cervello è maggiormente recettore i suoni di altre lingue con un conseguente sviluppo delle aree del cervello deputate all’apprendimento e al già menzionato problem solving.

Nei decenni passati lo studio e la comprensione del bilinguismo in asilo nido ha subito notevoli cambiamenti. Nella fase iniziale, il bilinguismo ha assunto una connotazione tendenzialmente negativa, volta ad evidenziare lo svantaggio in quanto la presenza di due vocabolari porterebbe a sviluppo del linguaggio ritardato nei bambini. Tuttavia, da allora è stato dimostrato che gli individui bilingui hanno un rendimento migliore, rispetto ai monolingui, in compiti che richiedono attenzione, inibizione e la memoria a breve termine, denominati collettivamente “controllo esecutivo”.

Tutto questo a dimostrazione che il bilinguismo deve essere inteso come uno strumento che permette ai bambini di aprirsi agli altri, di apprezzare la diversità e vedere nella diversità una grande risorsa. In questi termini, quindi il bilinguismo modifica anche il modo in cui i bambini percepiscono il mondo.

Il mondo del bilingue è innegabilmente più vasto. “I bilingui possono guardare il mondo attraverso due finestre diverse”
Colin Baker, ricercatore britannico

 

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