Hybrid Learning

Scuola Bilingue Monza

Ripensarsi all’epoca del Covid-19

La scuola all’epoca del Covid-19 ha necessariamente dovuto ripensarsi; hanno dovuto farlo docenti, studenti e famiglie. All’interno di questa che noi amiamo definire “comunità educante”, molti sono stati gli sforzi per fornire ai nostri studenti gli strumenti più utili e funzionali per rimanere connessi.

All’inizio dello scorso lockdown lo slogan di BBE è stato da subito “BBE connessa con il cuore” per indicare proprio la volontà di tenere un filo rosso con le proprie famiglie e i propri alunni. Dopo qualche settimana dal rientro a scuola, si è ripresentata con la necessità per la scuola primaria di inserire quella che è chiamata “didattica ibrida”.

Con il termine Hybrid Learning si intende l’approccio metodologico grazie a cui l’erogazione di un servizio educativo e formativo misto che prevede la sinergia fra la canonica didattica in presenza e la didattica a distanza e si caratterizza per la forma di fruizione, in quanto gli alunni a casa possono essere “digitalmente presenti” in classe attraverso collegamenti web remoti che consentono loro di seguire le lezioni.

L’aula rimane lo spazio entro cui la lezione si svolge, tuttavia si configura come una sala flessibile e aperta che riesce ad estendersi grazie al supporto della tecnologia. Gli strumenti tecnologici (al pari degli altri strumenti!) attivano processi di costruzione della conoscenza che possono avvenire in classe e in rete e valorizzano la dimensione sociale dell’apprendimento, nella produzione di contenuti, nello scambio di esperienze, nella risoluzioni di problemi. Il bambino a casa non si sente solo, ma sempre “connesso” con i suoi compagni e i suoi insegnanti.

In un simile scenario, appare chiaro come anche il ruolo dell’insegnante si discosta da quello tradizionalmente inteso: egli diviene organizzatore del setting tecnologico e del setting educativo, facendoli dialogare.

Appare altresì chiaro come la flessibilità dell’organizzazione scolastica sia la variabile fondamentale che sostiene il tutto: quando la classe può modificare la propria struttura interattiva (forme di lavoro individuale che si alternano a quelle di gruppo in presenza e si estendono poi in rete) e sperimentare modalità diversificate per affrontare un contenuto disciplinare, la tecnologia diventa promotore di apprendimento. Quando la forma delle lezioni non è fissa, ma si declina in relazione all’obiettivo e all’attività si è davvero immersi in una didattica ibrida significativa per il processo di apprendimento di ogni studente.

Offrire possibilità di apprendimento efficace e rimanere “connessi con il cuore” è uno degli obiettivi principali che BBE persegue, nonostante le distanze fisiche e i limiti che siamo chiamati a rispettare.

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